A Cardiff l'Italia non ce l'ha fatta. L'Uefa sceglie il tandem Polonia-Ucraina per l'organizzazione della massima rassegna continentale per le nazionali. Grande la delusione dell'Italia, che credeva molto nell'organizzazione della manifestazione sia per il rilancio del movimento calcistico sia per la ristrutturazione degli impianti. L'Italia aveva finora organizzato una sola volta la fase finale dell'Europeo viene assegnata all'Italia: la prima fu nel 1968 e in quell'occasione gli azzurri vinsero il loro unico titolo europeo conquistato con molta sofferenza, vincendo per sorteggio la semifinale con l'Urss e disputando una doppia finale contro la Jugoslavia (1-1 la prima partita dopo i supplementari, 2-0 nella ripetzione con gol di Riva e Anastasi).
Le canditature concorrenti a quella italiana erano entrambe «doppie», ovvero presentate insieme da due Paesi: Croazia-Ungheria e Polonia-Ucraina. Il comitato escutivo dell'Uefa è composto da 14 membri , tra i quali l’italiano Franco Carraro, ex presidente della Figc, e l’ucraino Grigoryi Surkis, entrambi ovviamente esclusi dal voto. Alla Polonia sono andati 7 prefernze alla prima votazione.
da libero.it
senza parole...
Questo post volevo postarlo domenica ma adesso ci sono più elementi per aggiornarlo.
Innanzittutto la campagna elettorale. Una rissa fra i protagonisti della politica che si occupavano più di attaccarsi sul piano personale e sul passato che parlare dei programmi sul futuro e, quando lo facevano, fornivano risposte elusive e poco convincenti. Io, con buona volontà, ho provato a leggermi i programmi dei due schieramenti ma sinceramente non sono riuscito a finirli. Tra l'altro il dibattito aveva assunto toni così aspri che penso neanche nel dopoguerra e in piena guerra fredda si usassero...(ora non lo so dato che questa è la prima a cui mi partecipo attivamente e con una certa consapevolezza). Inoltre a chi bisognava credere? L'uno dipingeva la penisola brillante e migliorata dai cambiamenti del proprio governo;l'altra sosteneva la tesi di un paese allo sbando,peggiore e da riformare nuovamente ...ma una via di mezzo non c'era? Era grave ammettere che sicuramente qualcosa non è stato attuato fino in fondo da una parte, ma che almeno si era provato a modificare qualcosa (e credo che sia impossibile buttare tutto ciò che ha fatto il governo di centrodestra (e qualcosa di positivo lo avrà fatto))dall'altra.
Il voto. Domenica, complice la "bella" giornata (bella qui significa che almeno non pioveva) mi sono recato alle urne del mio comune in bicicletta e notavo piacevolmente sorpreso che l'affluenza era elevata (mi aspettavo un'alta percentuale di astensionisti). Raggiunta la cabina ero ancora indeciso se votare un partito della coalizione di centrodestra o uno di centrosinistra. la mia scelta è caduta sulla seconda opzione, ma non troppo convinto (non sarei stato troppo convinto neanche nell'altra eventualità) e con la speranza che, dando fiducia a chi è stato all'opposizione per cinque anni, potesse cambiare in positivo la situazione del Paese.Poi, inforcando le due ruote, sono andato a vedere le sezioni vicine e prendevo atto delle numerose presenze...
La spaccatura.Penso sia dovuta al fatto che in fondo non c'è molta fiducia in nessuno dei due schieramenti a causa della non totale conoscenza dei programmi, di come si riuscirà a renderli concreti,della campagna elettorale condotta contro le persone che rappresentano le due fazioni e non su diverse idee di come guidare il Paese, e del fatto che comunque in politica ci sono sempre le stesse facce e i due candidati leader hanno già avuto entrambi la possibilità di governare e hanno deluso. (mi rendo conto che sia impossibile accontentare tutti però bisognerà cercare di scontentarne meno...forse mi sono espresso male in questo concetto...non è che bisogna fare politica per far piaceri a questo o a quello...bisogna gestire la cosa pubblica in modo che tutti riescano ad avere condizioni di vita buone ed usufruire in maniera equa delle opportunità a disposizione...forse si è capito ancora meno,gh!)
Il sistema di voto.Noi abbiamo votato per il rinnovo della Camera dei Deputati e del SEnato della Repubblica. Anzi i partiti hanno deciso chi andasse in lista e,in base ai voti ottenuti,in Parlamento. Quindi i capolista erano praticamente sicuri di ottenere un seggio.Il Presidente del Consiglio dei Ministri lo sceglie il Presidente della Repubblica,tenendo certamente conto del voto della popolazione, in quanto il Presidente del Consiglio proporrà i suoi ministri al Parlamento (eletto da noi) e dovrà ottenere la fiducia. poi gli verrà affidato il compito di guidare il Governo dal Presidente della Repubblica. Ciampi,l'attuale residente al Quirinale, fra un mese terminerà il suo incarico, e le due Camere unite, eleggeranno il nuovo Capo dello Stato.
[Aggiornamento: la situazioneè ancora più complicata perchè non si sa se sarà l'attuale Presidente della Repubblica a dare l'incarico al Governo o il prossimo e comunque prima bisogna che il Parlamento decida i Presidenti di Camera...Poi le due camere riunite (e in quel momento sarà il presidente della Camera la carica più alta,tralasciando i giorni di margine nei quali una carica è ancora tale ai termini di legge che ora non ricordo...) eleggono il Capo di Stato].
Tra l'altro il premio di maggioranza,che assicura più seggi a chi ha anche un solo voto in più ( uan sorta di winner takes all ma evitiamo confronti con il sistema americano perchè è sostanzialmente differente) probabilmente garantisce una più ampia governabilità nel senso che il Parlamento non ostacolerà troppo il governo della propria coalizione, ma in qualche modosvaluta un pò l'effettivo conteggio dei voti.
Ora vi rendete conto della situazione complessa, intricata ed incerta della rappresentanza del nostro Paese in questo momento?