Si prega di contattarmi nei commenti per far proprie le poche cose originali di questo spazio.

giovedì, 14 febbraio 2008, ore 21:53

Per festeggiare gli ormai due anni di blog una produzione (poesia o componimento mi sembra eccessivo, e poi mi tocca sfoggiare il linguaggio di Ingegneria Gestionale Industriale) risalente credo, più o meno, a quel periodo, in cui giungevano in sonno, dopo serate particolarmente provanti, queste folgoranti ispirazioni.
Tuttavia, volendoci vedere una qualche connessione con le vicende dell'autore,  i versi possono riferirsi e alludere ad un lasso temporale ancora precedente...
Probabilmente qualcuno si rispecchierà in alcuni passaggi (che presuntuoso) se ha vissuto rapporti di qualsiasi tipo che si "basavano" sulla quasi totale mancanza di comunicazione


Siamo di fronte ad una spanna
Fragole e panna non servono
Gli occhi irrequieti
Osservano i corpi
Attraversano il tempo
la memoria.
Quei fugaci attimi tornano
vividi.
é passato.
Ora / fluttuanti in un silenzio assordante
In bilico/ in un silenzio che ci distanzia
che semina incompresioni inesistenti.
è niente ma è tutto.
Ma non doveva finire così.
SGsghiry
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categoria : esperienze personali, incoscio