Venerdì 24/8 : La Cordialità
Un venerdì che si doveva trascinare stanco fra mancanza di alternative valide e ritorni dalle vacanze si trasforma nel primo venerdì di una lunga serie.
Si opta per la scelta più improponibile, quella de El Gringo, sollecitato da un'amica (che chiameremo Monica, che chiamiamo ancora Monica). Si va alla sagra paesana di Prodolone.
Alla serata si unisce anche il genio barbetta, pimpante reduce da Praga e Berlino, che ha voglia di proseguire sulla stessa onda della sua vacanza.
Inizia così la mia Odissea fra Poincicco, Fiume Veneto, Pordenone e Prodolone allungata peraltro da un rarerrimo ritardo di Andrein. Al primo ritorno dal capoluogo, già frastornato dal guidare mi chiedo cosa ci facessimo lì…ah El Gringo!
Con indicazioni sommarie il navigatore (cioè io) ci porta nel luogo dei festeggiamenti dove ci accoglie appunto Monica, già lì con altri amici [suoi].
Fra le numerose persone che si incrociano nell’arrivare a conquistare due bottiglie di buon rosso si notano i visi dei gestori del mitico Bar Corallo, primi di una serie di volti conosciuti.
Nel frattempo il genio barbetta ci delizia con la sua erudizione. Ci porta per mano alla scoperta dei bonobi, animale dall’irrefrenabile impulso sessuale, di cui ha visto molti “esemplari” nella sua ultima uscita didattica.
La serata si protrae piacevolmente, accompagnata ancora da del nuovo nettare granata rotondo e allietata dai Toys (1) (2), cover band dei Queen, veramente bravi a riproporre le sempreverdi canzoni del gruppo di Freddie Mercury .
Peccato però che Monica si vergogni di noi di fronte ai suoi “amici” (che definirei meno che poverini) solo perché ravviviamo un po’ l’atmosfera e cerchiamo di coinvolgerli nel nostro piccolo ambiente.
Peccato però che io e Andrein offriamo praticamente una bozza, con cortesia, ad un compagnia nella quale riconosciamo qualche componente, raccogliendo solo un paio di adesioni, sguardi da appestati e indifferenza mescolata al evidente fastidio che causava loro la nostra presenza.
Peccato però che quando (soprattutto io e il genio) ci avventuriamo in qualche tentativo di relazionarci con altre persone,senza mai essere molesti, veniamo avvicinati da gente rozza e dalle limitate abilità lessicali e intellettive dalle quali riusciamo a liberarci a fatica solo grazie alla nostra superiore cultura e tolleranza. (prima rissa sfiorata, ad un certo punto aspettavo solo quello, avevamo mollato la presa da un po’ e questi continuavano a importunarci).
Peccato però che, dopo aver abbandonato l’idea di portarci via un souvenir dal posto, un paio di individui vengono a farci la morale e noi cinque riversiamo su di loro tutta la nostra delusione sotto forma di violenza verbale. (seconda rissa sfiorata, ma qui mi prudevano le mani).
Solito ritorno infinito (talmente tardi che quasi non era più mattino presto), tutto per stradine poco frequentate, e Andrein, in quel di Fiume patria di Yahweh, mi accusa di aver asfaltato un riccio. Accusa che gli dimostro infondata subito dopo portando in salvo l’impaurito animale.