Si prega di contattarmi nei commenti per far proprie le poche cose originali di questo spazio.

giovedì, 22 giugno 2006, ore 12:56

Adesso sì che è passato un anno da quell'epico giugno 2005, da quel periodo in cui fai un primo bilancio della tua vita e ti si aprono davanti molte possibilità fra le quali scegli solo tu.
Devo dire che quel mese resterà indimenticabile per tensione,divertimento e importanza nella mia esistenza.
Si comincia con gli ultimi giorni,in assoluto, di liceo, dei quali, dentro di me, montava già una certa nostalgia.
L'anno scolastico si chiude con una miriade di foto,brillantemente raccolte da El Gringo in due cd,contenenti anche: -le foto scandalo della gita a Roma, con descrizione e storiella degli episodi memorabili; -i migliori strafalcioni o espressioni anacronistiche dei prof (beh soprattutto della prof d'inglese); -foto dell'uscita a Venezia; -video girati col telefonino di alcune surreali ore di lezione; -foto degli ultimi giorni di scuola; -foto della cena di classe dell'anno prima. Spero di non aver dimenticato niente...(Yahweh e El Gringo interveranno a precisare eventualmente).
Inizia il corposo e infinito "ripasso",subito intervallato dalla cena di classe finale con i prof, nella quale dichiaro di -non essere astemio,dimostrandolo ampiamente; - di andare a fare il barbone ed El Gringo si esibisce nell'imitazione della suddetta prof d'inglese,la quale sembra apprezzare...(piccolo dettaglio: l'ultimo anno io e El Gringo eravamo agli antipodi dell'aula,ciò nonostante io sentivo distintamente le sue perfomance cabarettistiche e/o canore mentre la prof quasi sempre no)
[se i due amici hanno  dettagli  più definiti sono pregati di farlo presente magari anche con un post dai loro RISPETTIVI BLOG...]
E poi ricordo il caldo opprimente (solo a giugno) e la sudata indicibile al concerto dei  Persiana Jones ,accompagnato dal Yahweh,fidanzata e un'altra ragazza alla quale credo di non fare una buona impressione...eh vabbè...
Qui incontriamo pure Il Raga e "ce robis" appassionati del genere musicale e inoltre mia sorella e mio cugino,che per primo mi ha fatto conoscere il gruppo.
La sudata era dovuta anche al fatto che,io e la "divinità", ci siamo catapultati nella calca a pogare,rischiando parecchio se non ricordo male...Comunque è stata una bella serata di sfogo...
Rimembro poi i pomeriggi all'aperto a cercare di studiare e soprattutto quello in cui il genio barbetta,viene da me a ripassare scienze della terra (egli non possedeva nemmeno il libro ).
Benchè armati di buone intenzioni, il pomeriggio è scivolato via fra risate,ricordi ,indovinelli (se il genio passa di qua lo esorto a sottoporvene qualcuno fra i più abbordabili) ma comunque il ripasso è stato fruttuoso perchè lui le nozioni le sapeva e io,intanto,le assorbivo da lui.
E per finire il sabato prima degli scritti, serata dilaniante con la squadra: grigliata al campo con fiumi di ottimo vino friulano, partenza (in corriera!) per il mare e la disco, bagno all'alba,rientro e doppia colazione e il papà di un ragazzo ha il coraggio di bersi davanti a noi (sfatti,gh!), alle 8 di mattina, una grappa alla prugna.Noi lo guardiamo esterefatti,ammirati e sentendoci quasi umiliati dalla dimostrazione di cosa potesse fare quest'uomo,nonostante tutto quello che avevamo dato noi. [Questa parte della squadra meriterbbe un post a sè, ma i ricordi sono indistinti e confusi...]
Vi dico solo che quest'anno l'ha rifatto...
E si giunge così al giorno del tema,sicuri che dovesse capitare Svevo, e tutti lì a ripassare. Io ostentavo sicurezza, anche se ero abbastanza teso.(pensavo lo sarei stato di più).
Grande la sorpresa (espressione ridicola e poco convincente) quando la prof di lettere annuncia,quasi in lacrime, Dante. Lo aveva sacrificato per approfondire il Novecento, e si sentiva estremamente in colpa.
Così tutti dirottano sul saggio breve e non le diamo ulteriori dispiaceri dato che ci aveva preparato con perizia e professionalità nel corso di tutto il triennio...
La notte fra il tema e la seconda prova praticamente non ho dormito e alle sei di mattina,forse anche per la tensione, il mio naso inizia a grondare sangue ( ero particolarmente soggetto a questo problema...), ma così tanto che mia madre medita di portarmi al pronto soccorso...Una volta tamponato il flusso mi presento per la seconda prova e vengo imbottito di bigliettini bianchi dalla Bellaaaaaa che si riveleranno inutili: -perchè vado in crisi con i quesiti, -ad un certo punto (quando la nostra prof di matematica annuncia che se ne andava a casa,senza darci almeno le soluzioni ( la nostra versione dei fatti è che nemmeno lei era riuscita a sostenere la prova) e un pò di sostegno),l'esame si è trasformato in una cosa da denuncia.[forse dovevo evitare di dirlo].
Tutti danno una mano a tutti platealmente, chi passa la brutta copia, chi suggerisce formule, chi si era attrezzato,...io a mezz'ora dalla fine mi accorgo di aver sbagliato pure due punti del problema e,ormai stremato dal caldo e dalle 5 ore precedenti, copio tutto dalla Lore (che se la cavava,ma non era una cima)(mi perdonerà...).
Degna di nota la prova di Bepiemeni ,fido compagno di banco del Yahweh nell'ultimo anno,... primo banco,impossibilitato a condivider l'esame con la classe (secondo me un pò per orgoglio e dignità...), col ventilatore in faccia che gli scombinava tutti i fogli...


Per la terza prova e l'orale altro post...
SGsghiry
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sabato, 17 giugno 2006, ore 12:02

    Postovi il violento e crudo  racconto di el gringo,primo assaggio delle doti celate del mio amico,il quale presto,forse,ci delizierà tutti da un suo blog personale.
Appena ho letto questo
documento, ho riso tantissimo, e perchè conosco el gringo e il suo stile,e perchè ricalca, in parte,la forma di un libro intorno agli episodi più strani legati al calcio (qui non c'entra col calcio),regalatomi appunto da el gringo e yahweh,soprattutto i virgolettati.
La presentazione scarna non rende onore al testo,a cui vi lascio.
Vi avviso di nuovo che il racconto è di una violenza folle,esagerata e cruda.

Godetevi la lettura...

AUTORIZZATO ALLA PUBBLICAZIONE DA EL GRINGO.      


                                                                                                 Lì, 18 Novembre 2005                                                   

                                                        Questura di Pordenone

 

 

 

           

In data odierna, alle ore 13 e 55, presso la stazione ferroviaria locale, il sig. M.B. afferrando un cestino metallico dei rifiuti, posto nelle attinenze della sala d’aspetto, si accingeva ad entrare nella stessa e giunto dinanzi la vetrata del locale biglietteria, scagliava con forza l’oggetto prelevato sfondando la suddetta. Come se ciò non bastasse, brandendo a foggia di randello un paletto metallico con nastro, il soggetto si dirigeva verso la biglietteria superando il bancone attraverso la breccia pocanzi creata. Entrato nel locale colpiva ripetutamente con inaudita violenza il volto dell’ignaro impiegato, che si accasciava a terra sanguinante. Immediatamente il collega tentava di avvicinarsi, ma il M.B. colpiva quest’ultimo alla schiena con lo sgabello metallico del collaboratore riverso sul suolo. Allertati dal frastuono creato, sopraggiungevano due poliziotti intimando al soggetto di fermarsi. Questo, però, afferrava il monitor di un computer e lo scagliava verso i due, colpendo in pieno petto un agente che rimaneva svenuto a terra. Il secondo tutore dell’ordine tentava di rianimare il collega, ma veniva raggiunto alla nuca da un portacenere di marmo che provocava una lesione ben visibile, oltre allo svenimento immediato. Conscio di aver eliminato i due ostacoli, il M.B. afferrava un mobile archiviatore e lo lanciava contro la porta di sicurezza che si apre sulla banchina, distruggendo il vetro di cui constava. Brandendo, con entrambe le mani, un badile spargisale (trovato nel locale da cui si accingeva ad uscire) si dirigeva verso i binari gridando frasi del tipo: “Dove cazzo è il capostazione”, “Vieni qua pezzo di merda” e “Se ti trovo ti spacco il culo”. Avvistato l’obiettivo, il M.B., ormai esaltato, gli si avvicinava con fare minaccioso, colpendo, nel tragitto, in pieno inguine un anziano signore che si trovava sulla sua strada. Superato il corpo dell’uomo, dopo avergli assestato un brutale calcio all’altezza dei denti infierendo con numerosi sputi e vergognosi insulti, copriva in pochi istanti la distanza che lo separava dal capostazione. Quest’ultimo tentava di fuggire, ma veniva bloccato da un feroce colpo di badile ricevuto in pieno volto, che gli provocava una prolungata perdita dei sensi. A tal punto, il soggetto afferrava dalle estremità inferiori il corpo del suddetto e lo scaraventava in mezzo ai binari, accompagnando il gesto da frasi del tipo: “Speriamo che il macchinista non ti veda, pezzo di merda”. Gli utenti del servizio ferroviario presenti in stazione, terrorizzati, fuggivano nel sottopassaggio, apostrofati con grida ingiuriose del tipo: “Dove cazzo andate?”, “Cacasotto di merda” e “Si, si scappate coglioni”. Dopo pochi minuti il soggetto, in preda a raptus omicidi, veniva a fatica arrestato da otto agenti della Polizia di Stato in tenuta antisommossa, grazie al lancio di alcuni fumogeni e lacrimogeni alla volta dello stesso. Dopo essere stato immobilizzato, il M.B., prima di entrare nell’abitacolo della volante, affondava una disumana testata contro un agente che lo spronava a calmarsi, provocando allo stesso la frattura multipla del setto nasale. Tradotto in Questura, il soggetto negava ogni capo d’accusa, chiedendo l’intervento del proprio avvocato. Tali richieste erano accompagnate da improvvise quanto ingiustificate urla, con cui affermava: “Questore, vieni qua che ti spezzo le gambe, brutto frocio, pederasta, cinemorfo, idrofobo di merda”.

 

 

                                                                                                                                                           

                                                                                                                 D’ordine del Questore,

                                                                                                            il collaboratore amministrativo

Il querelato                                         

  
SGsghiry
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sabato, 17 giugno 2006, ore 11:55

questi sono alcuni degli ultimi commenti de el gringo in giro pei blog:

#4 11 Giugno 2006 - 05:20

Cari amici................sconsolato come di sovente accade.......purtroppo.............ho avuto voglia di fare un giro da queste parti......dato che sono appena arrivato a casa......e non so come ce l'abbia fatta..........dato che sono ubriaco in modo disumano..............ma la macchina....la mia cara auto.........conosce la strada a memoria....ormai...........non potrei fare ameno di lei................in questo momento non so niente di calcio....e non che di solito mi ritenga un espertone......comunque la Germania di ieri...mi ha fatto davvero schifo............ma non me ne frega un cazzo.............altre cose girano per la mia testa...........altre cose molto più importanti......molto più complicate.................le riflessioni si sprecano......magari condivise, ma solo in parte, con amici......con un amico in particolare......accompagnate da alcool.....da fiumi di alcoool......tuttavia soluzione non vedo...................è sempre più difficile.............troppe cose non vanno nella direzione giusta.....ma la cosa che mi fa incazzare è che potrebbero prenderla con facilità quella stramaledetta direzione...........ma non lo fanno........per quanto io possa desiderarlo.............non lo fanno..............ed ora sono qui..........a scrivere....sul blog di un mio grande amico.................da solo......................ubriaco...............triste......................anzi.........infelice..........già...........molto infelice.................



Ciao a tutti.................
#5 11 Giugno 2006 - 17:27

Bene............sono messo proprio bene.................ho appena letto il commento che, a quanto pare, avrei lasciato stanotte..........non ricordavo di averlo fatto...........in realtà non ho presente neppure cosa abbia fatto di preciso ieri sera..........mah, spero solo di non aver causato danni a cose o persone...............la mia macchina, comunque, è intatta...(sono andato a controllare).........è mi rallegro di ciò.........

Sono preoccupato per il mio stato di salute....................se continuo in questo modo, non so proprio quanti anni mi restano da vivere...........................ma, alla fine dei conti, va bene così.................anche se potrebbe andare meglio.................

#9 11 Giugno 2006 - 22:16

Diciamo che ho un po' esagerato.........forse..........non solo ieri...........da qualche tempo a questa parte.............non faccio altro..........e altro non riesco a fare...........il punto è che, ormai, non riesco ad impegnarmi seriamente in alcunchè.........sono distratto........o anche troppo attento.......ma non alle cose che dovrei fare.......quindi tutto passa.......senza che io riesca a farci nulla.........ad oppormi...........e questo mi fa incazzare in una maniera indicibile.......di solito, in passato, sono sempre riuscito a cavarmela al meglio.......magari disinteressandomi degli eventi, dando loro meno peso, importanza......fino a relegarli in un dimenticatoio qualsiasi nella mia mente sull'orlo della follia........ma stavolta, evidentemente, la stessa follia, o chissà cosa, si sta prendendo gioco del sottoscritto..........governando tutte le decisioni.........impedendomi di reagire......o di fregarmene.........e sono qui..........in attesa di qualche novità.....che probabilmente, ho paura, non giungerà mai................ma la speranza è la penultima a morire.................




L'ultimo sono io.................


#13 13 Giugno 2006 - 02:50

Non ce la faccio più…
La mia esistenza si fa sempre più aspra.....amara, insopportabile.....
Una serie quasi interminabile di eventi funesti ha costellato il mio cammino dal suo primo passo, fino ad arrivare all’ultimo, in attesa del successivo...come solo io posso sapere.....
Mi sono sempre rialzato, scrollandomi la polvere di dosso, talvolta asciugando gli occhi bagnati, così come un uomo deve fare…
Oggi, però, mi sento solo, abbandonato, impotente.....deluso,distrutto, amareggiato.....incompreso dalle persone che mi stanno attorno.....
Troppe sono le cose che non vanno.....troppe.....
Ho creduto, fino a poco tempo fa, che nulla al mondo sarebbe stato in grado di scalfire la mia pallaccia.....ma ora mi accorgo che non è così.....al dolore non ci si abitua mai.....soprattutto se le cause sono state, in tempi non remoti, motivo di felicità.....di piacere.....o quanto meno di allegria.....
Ma, a quanto pare, tutto è sempre e solo un’illusione.....un errore.....tuttavia non riesco a rassegnarmi.....ed è la cosa peggiore.....perché il pensiero continua a logorarmi.....sono stanco.....ed in questo momento non posso desiderare altro che il mio cuore, questo stramaledetto, si fermi.....in un profondo, ennesimo, ma ultimo spasimo.....




Perdonatemi se lascio un commento che non c’entra un emerito cazzo con l’argomento proposto dal buon Yahweh.....ma avevo bisogno di sfogarmi, davvero.....e scrivere mi è sembrato uno dei modi più semplici per farlo in questo momento, vista l’ora.....spero non ce ne sia più motivo in futuro.....


E poi, la nostra Nazionale, dal mio modesto punto di vista, non ha dato il massimo, per usare un eufemismo.....almeno stasera.....mi auguro possa migliorare la prestazione nei prossimi incontri.....vabbè.....


Ciao a tutti quanti.....


#12 10 Giugno 2006 - 00:27

Yahweh, rispondo con un po’ di ritardo al tuo interrogativo: ………..ho paura di si………….

Di casini ne ho sempre combinati tanti………..riesco a ficcarmi in situazioni assurde…………...al limite della realtà………………tragicomiche, direi………………a volte, apparentemente, senza via di scampo……….…ma quasi sempre sono riuscito ad uscirne con qualche elegante escamotage…………….…..e molte altre volte……….….me ne sono sbattuto le palle…………..….anzi, ora che ci penso, è molto probabile che le due risoluzioni andassero a braccetto……….


Stavolta, però, non è così……………la questione mi tocca particolarmente…………….ed in modo irruento…………….

Inoltre il Caso, come al solito, non sta dalla mia parte…………….rendendo tutto più complicato………….........mah…..........…………….……………..vabbè…............................


Ciao a tutti………..


sottolineo i passaggi che più m'appartengono

ecco,più o meno (forse adesso meno) mi sento anch'io come el gringo, smarrito, perso, senza punti cardinali e forse senza conoscermi appieno come pensavo...
se questo fossi il vero io,voglio tornare a "mentirmi"; se quello di prima ero io,come ho fatto a farmi venire questi dubbi e come faccio a riessere quello che in realtà sono?
SGsghiry
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mercoledì, 07 giugno 2006, ore 21:38

Sono proprio curioso dei commenti che mi farete su sto post.

Dovete darmi pure un aggettivo per la fiaba.

Sicuramente questo post entra nella categoria “Questo blog non è un sms”.

 

Ci sono 4 bambini che si sono persi in un bosco e vagano smarriti in questa selva.

Ad un certo punto il primo arriva ad una casa.
toc toc
Dentro un signore anziano sta leggendo il giornale. Chiude il giornale,sposta la sedia,si  alza, si avvicina alla porta, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera,dice “Chi è?”

“Sono un bambino e mi sono perso nel bosco. Oramai è buio, posso entrare e passare la notte qui?”

“Va bene” risponde il vecchio. Ed entrano.

Piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta.

Nella stanza c’è una brandina, il vecchio chiede al bimbo se ha bisogno di una coperta. Il bimbo risponde: “Sì,grazie!”.Allora il vecchio scende a prendere la coperta e lascia il bimbo nella stanza.

Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  prende la coperta e piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta. Il vecchio dà la coperta al bimbo e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.Il bimbo chiede una Coca Cola. Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera; apre il frigo, prende la Coca Cola,chiude il frigo; piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, dà la Coca Cola al bambino e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.Il fanciullo dice no, beve un pò di Coca Cola e s’addormenta.

Il vecchio scende: quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  si siede sulla sedia; apre il giornale e torna a leggere.

Ad un tratto pure il secondo bambino giunge alla casa.

toc toc
Dentro il signore sta leggendo il giornale. Chiude il giornale,sposta la sedia,si  alza, si avvicina alla porta, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera,dice “Chi è?”

“Sono un bambino e mi sono perso nel bosco. Oramai è buio, posso entrare e passare la notte qui?”

“Va bene” risponde il vecchio. Ed entrano.

Piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta.

Nella stanza c’è una brandina, il vecchio chiede al bimbo se ha bisogno di una coperta. Il bimbo risponde: “Sì,grazie!”.Allora il vecchio scende a prendere la coperta e lascia il bimbo nella stanza.

Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  prende la coperta e piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta. Il vecchio dà la coperta al bimbo e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.Il bimbo chiede una Coca Cola. Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera; apre il frigo, prende la Coca Cola,chiude il frigo; piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, dà la Coca Cola al bambino e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.

Il fanciullo dice no, beve un pò di Coca Cola e s’addormenta.

Il vecchio scende: quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  si siede sulla sedia; apre il giornale e torna a leggere.

 toc toc

Era arrivato il terzo bambino.
Il vecchio sta leggendo il giornale. Chiude il giornale,sposta la sedia,si  alza, si avvicina alla porta, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera,dice “Chi è?”

“Sono un bambino e mi sono perso nel bosco. Oramai è buio, posso entrare e passare la notte qui?”

“Va bene” risponde il vecchio. Ed entrano.

Piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, terza porta.

Nella stanza c’è una brandina, il vecchio chiede al bimbo se ha bisogno di una coperta. Il bimbo risponde: “Sì,grazie!”.Allora il vecchio scende a prendere la coperta e lascia il bimbo nella stanza.

Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  prende la coperta e piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, terza porta. Il vecchio dà la coperta al bimbo e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.Il bimbo chiede una Coca Cola. Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera; apre il frigo, prende la Coca Cola,chiude il frigo; Piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, terza porta; dà la Coca Cola al bambino e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.

Il fanciullo dice no, beve un pò di Coca Cola e s’addormenta.

Il vecchio scende: quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  si siede sulla sedia; apre il giornale e torna a leggere.

Il quarto bambino raggiunge la casa.

toc toc
Il vecchio sta ancora leggendo il giornale. [se non glielo lasciano leggere!]Chiude il giornale,sposta la sedia,si  alza, si avvicina alla porta, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera,dice “Chi è?”

“Sono un bambino e mi sono perso nel bosco. Oramai è buio, posso entrare e passare la notte qui?”

“Va bene” risponde il vecchio. Ed entrano.

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Nella stanza c’è una brandina, il vecchio chiede al bimbo se ha bisogno di una coperta. Il bimbo risponde: “Sì,grazie!”.Allora il vecchio scende a prendere la coperta e lascia il bimbo nella stanza.

Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  prende la coperta e piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, terza porta,quarta porta. Il vecchio dà la coperta al bimbo e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.Il bimbo chiede una Fanta. Quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera; apre il frigo, prende la Fanta,chiude il frigo; piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca; prima rampa, primo piano, seconda rampa, secondo piano,terza rampa, terzo piano, quarta rampa, quarto piano, prima porta, seconda porta, terza porta,quarta porta; dà la Fanta al bambino e chiede “Hai bisogno di qualcos’altro?”.

Il fanciullo dice no, beve un pò di Fanta e s’addormenta.

Il vecchio scende: quarto piano, quarta rampa, terzo piano, terza rampa, secondo piano,seconda rampa,primo piano, prima rampa;  piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera, piastrella bianca, piastrella nera;  si siede sulla sedia; apre il giornale e torna a leggere.

 

 

Morale della fiaba: tre su quattro preferiscono la Coca Cola!

SGsghiry
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