Si prega di contattarmi nei commenti per far proprie le poche cose originali di questo spazio.

martedì, 28 febbraio 2006, ore 19:16

Il tempo sembra dilatato
i soli sono pieni
studio mi sfiacca sfinito
ma alla fine fra le mani
stringo niente

Che la notte mi rapisca in un sospiro
impalpabile,infinito

Anzi no
SGsghiry
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categoria : esperienze personali, università

martedì, 21 febbraio 2006, ore 20:24

Vignette e proteste: quanto è ipocrita l'Europa

di  Giuliano Ferrara
13/2/2006

Chi è un ipocrita?
È uno che mente a se stesso, si accomoda la realtà per convenienza o pregiudizio. Che cos'altro fa se non dell'ipocrisia l'Occidente europeo di fronte al fanatismo religioso islamista, alla predicazione violenta e provocatoria insediata nelle nostre città, alla logica di aggressione e di morte che colpisce con il fuoco, l'assalto, il boicottaggio a ogni latitudine ambasciate, civili, prodotti del lavoro europeo?
Che cosa fa l'Europa se non mentire a se stessa quando un ragazzino prigioniero del suo delirio e di quello della sua comunità ammazza a rivoltellate nella schiena, in chiesa, un sacerdote missionario cattolico? Le menzogne ipocrite sfavillano sotto il nostro cielo ideologico come fiaccole d'illusione. Il catalogo è impressionante.

Non è vero niente di quel che vediamo e sappiamo, ci diciamo per rassicurarci, la rivolta armata delle vignette è un complotto di oligarchie e di minoranze estremiste. Fa niente che l'ampiezza dell'aggressione islamista ai simboli dell'Occidente cristiano e giudaico risulti incontrovertibile a ogni latitudine: dobbiamo pensare, siamo obbligati a pensare, con un riflesso condizionato, a una regia occulta, a un complotto isterico, e le vignette non sono che un pretesto, un alibi e uno schermo dietro cui scompare la realtà profonda, radicata, inequivocabile di un grande Islam moderato, laico, capace di convivere in pace con l'Occidente.
Siamo noi che provochiamo, che siamo razzisti, che nutriamo nel nostro animo un folle revival identitario e crociato, siamo noi gli oscurantisti.

Monsignor Luigi Padovese, il superiore del missionario ucciso a Trebisonda, spiega che quel martirio è frutto della follia religiosa e del clima di intolleranza anticristiana che si vive in Turchia, ma che nel mondo islamico siano per lo più banditi o aggrediti l'infedele e il suo culto, che non esista alcuna reciprocità tra la nostra disponibilità al dialogo, i nostri finanziamenti alle moschee, e la loro profonda inimicizia teologica e antropologica, questa è un'altra semplice verità da nascondere sotto il velo dell'ipocrisia.

Anche la minaccia di cancellare Israele dalla carta geografica è un pretesto politico di un presidente iraniano falco in difficoltà, ci diciamo, e non bisogna sopravvalutare la cosa, non si deve alimentare quel fuoco, bisogna sorvolare. Anche sulla questione del nucleare iraniano bisogna andarci piano, aggiungiamo, se non vogliamo eccitare l'orgoglio nazionale di quel paese, che in fondo ha diritto di procurarsi l'atomica.

Se Hamas vince le elezioni in Palestina vuol dire, ci diciamo senza ridere di noi stessi, che tirerà fuori la sua anima laica e assistenziale, darà presto l'addio al terrorismo suicida e assassino contro i civili, cancellerà dalla sua carta l'obiettivo di distruggere Israele come fece l'Olp all'epoca del negoziato di Oslo, reciderà i suoi legami con l'esercito degli hezbollah, con il regime baathista siriano, con la repubblica islamica iraniana dei mullah.

I palestinesi non sono responsabili della classe dirigente che si scelgono, questo è per noi comunque un dogma, e non meritano di subire le conseguenze dei loro stessi atti: perché sono disperati, perché sono poveri, perché i generosi aiuti dell'Unione Europea se li sono mangiati per anni i loro ras locali, perché subiscono l'occupazione militare, e se l'occupazione si ritira unilateralmente dietro una barriera difensiva a protezione dei confini di un paese accerchiato e minacciato da mezzo secolo, non basta, perché non è negoziata la ritirata strategica, la responsabilità è comunque degli americani che sono fissati con le elezioni democratiche, di Abu Mazen perché la sua è una cricca di moderati e di laici corrotti.

Per noi ipocriti le nostre vittime sono il nostro imbarazzo.
Per Fabrizio Quattrocchi, vittima laica, ci fu irrisione e odio, poi mesta accoglienza riservata, infine arriverà una medaglia d'oro, si spera, proposta dal ministro dell'Interno. Alla fine don Andrea Santoro, di cui almeno il cardinale Camillo Ruini ha detto che la sua Chiesa è orgogliosa, lo seppelliranno dopo una solenne cerimonia in Laterano, e si spera che la Chiesa cattolica trovi le parole giuste per spiegarsi, visto che non basta ripeterci (a rischio di ulteriore ipocrisia), quanto grande e generoso fosse il cuore del prete ucciso, quanto dedicato il suo impegno per il dialogo tra le fedi.


Questo lo sappiamo, quel che vogliamo sapere è che cosa si debba fare e pensare per fermare l'avanzata del fanatismo fondamentalista, di che cosa, di quali idee, di quale senso di noi stessi ci si debba armare per respingere la torva negazione in marcia di ciò che siamo, di quello in cui seppure stanchi, seppure a stento, in fondo crediamo.




Teocon, gli islamici siete voi

di  Vito Mancuso
21/2/2006

Giuliano Ferrara nell'ultimo Panorama ha posto alla Chiesa la seguente richiesta: «Vogliamo sapere che cosa si debba fare e pensare per fermare l'avanzata del fanatismo fondamentalista».
È in grado la Chiesa di rispondere? Essa si trova in grande imbarazzo perché l'Islam, dal punto di vista teologico, rappresenta un enigma.

Nessun'altra religione è antitetica al Cristianesimo come l'Islam. Il centro del Cristianesimo (incarnazione di Dio, morte di croce, Trinità) è qualcosa di blasfemo per il Corano.
A sua volta il Corano rappresenta per il Cristianesimo qualcosa di ben poco attraente, visto che il Nuovo Testamento scrive che «l'Anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio», e il Corano fa proprio questo. Non a caso le migliori menti della teologia cristiana lungo i secoli, a cominciare da Tommaso d'Aquino, hanno dato giudizi pesantissimi sull'Islam.

Per chi si pone dal punto di vista cristiano il Corano rappresenta un passo indietro di secoli per la coscienza religiosa dell'umanità. Alle prese col mistero della vita, all'inizio gli uomini hanno posto dei e mitologie. La grande novità dell'Ebraismo è l'idea di alleanza: Dio lega se stesso a qualcosa di oggettivo, cessa il suo arbitrio assoluto, la sua volontà si definisce, si sa cosa vuole e cosa non vuole.
Il Cristianesimo è un ulteriore passo in avanti con cui si giunge alla definizione dell'essenza divina: Dio è amore, amore dal volto umano, «Deus caritas est». L'uomo si percepisce come figlio e sente Dio come padre.
Rispetto a questo progredire verso una luminosità sempre più intensa, l'Islam è un brusco ritorno all'indietro. Esso nega che il mistero divino si possa alleare con gli uomini mediante qualcosa di oggettivo, tanto meno che possa identificarsi con loro. Per l'Islam la distanza tra Dio e gli uomini è totale, e all'uomo non resta altro che sottomettersi alla volontà divina assoluta e del tutto arbitraria.

A tale distanza sull'idea di Dio si aggiunge lo sconvolgimento che l'Islam rappresenta per la teologia cristiana della storia. Infatti, se Dio vuole l'evangelizzazione del mondo, come valutare quel fenomeno che strappa al Cristianesimo interi territori già evangelizzati? Si pensi alla Turchia, patria di San Paolo, o all'Algeria, patria di Sant'Agostino.
Ma qui sorge un'obiezione decisiva: se la storia è governata da Dio, come pensare che Dio abbandoni miliardi di suoi figli nelle braccia di una religione che non viene da Lui? Non è possibile pensare una cosa del genere, quindi occorre vedere nei musulmani non nemici ma figli di Dio, e pensare che esiste per loro un preciso progetto salvifico.
Per queste ragioni contrapposte l'Islam, a differenza di tutte le altre religioni, è per il Cristianesimo un enigma, destinato a rimanere tale almeno fino a quando non nascerà una nuova teologia della storia.
E per questo alla richiesta di Ferrara la Chiesa stenterà a rispondere.

Ma il carattere enigmatico dell'Islam dal punto di vista teologico diventa chiarezza cristallina dal punto di vista politico, dove non vi sono dubbi che l'Islam rappresenta un salto indietro di secoli, un ritorno a quei periodi, da noi per fortuna superati, in cui si riteneva che il potere derivasse da Dio. Il nazismo e il comunismo sono stati sconfitti dalla laicità delle democrazie occidentali. Con l'Islam va usata la stessa arma: la laicità.
In politica meno si parla di Dio meglio è. La Chiesa deve diffidare di chi usa il Vangelo come strumento politico. I teocon, che usano il Cristianesimo come collante politico per contrapporsi all'Islam, devono sapere che fanno il suo gioco. Sono la quinta inconsapevole colonna dei Fratelli musulmani.
Volendo rifondare l'identità dell'Occidente sulla religione, offrono all'Islam il terreno su cui esso si muove a suo agio. L'esito sicuro della politica teocon sarebbe l'islamizzazione del Cristianesimo, con la trasformazione dei nostri vescovi in ayatollah.


All'Islam l'Occidente può rispondere vittoriosamente solo se è unito nella difesa della democrazia laica. Su questo terreno la Chiesa è chiamata a giocare un ruolo decisivo.
La Chiesa deve chiarire a se stessa se preferisce il mondo laico della libertà o il mondo sacro della religione, se intende guardare con favore al processo di emancipazione del mondo come ha fatto nel Vaticano II, o se invece vuole porre di nuovo la religione al centro della vita politica.

Non c'è dubbio che la risposta dell'autentico Cristianesimo deve essere la prima, perché la Chiesa è funzionale al mondo, è stata fondata per il bene e la vita del mondo. Se la Chiesa seguirà le sirene teocon, cedendo alla tentazione del governo del mondo, entrerà nella stessa logica che guida l'Islam. E su questo terreno l'Islam non teme rivali.

Gesù morì ucciso dal potere, Maometto in serena vecchiaia, dopo aver conquistato il potere e passato a fil di spada i nemici.
SGsghiry
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martedì, 21 febbraio 2006, ore 17:33

Me in una delle migliori interpretazioniEccomi in una delle migliori interpretazioni davanti un obiettivo...
e forse al massimo fulgore della mia bionda chioma.
ho trovato sta foto in un cd con tutte le migliori cose della quinta liceo...e dopo essermi slogato una mascella e aver notevolmente tonificato gli addominali la pubblico...non per molto...
Ah ci voleva questo tuffo nel passato...ho intuito le cause della mia scarsa voglia di affrontare l'university e il perchè mi mancano parte delle cose fondamentali...
Tra l'altro i bei riccioli di grano sono stati barbamente mietuti...

P.S.: non pubblico altre foto per rispetto della mia persona e delle persone ritratte e perchè di trash immagino siate sazii...
SGsghiry
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categoria : esperienze personali

domenica, 19 febbraio 2006, ore 21:48

nebbiaVenerdì sera, accompagnato da yahweh,da bepiemeni e da altre due persone,
abbiamo trascorso il nostro solito inizio fine settimana rovinandoci in un pub non lontano da casa.
La serata però scivola via rapida,fra tonnellate di risate, in quanto bepiemeni delude le aspettative dei presenti con una giustificazione più che comprensibile ma che non lo assolve pienamente mentre gli altri due presenti si allontanano avendo iniziato i bagordi prima di noi. Sicchè io e yahweh insoddisfatti e con una strana euforia in corpo ti decidono di stare fuori ancora un pò...Per una buona mezz'ora ci addolciscono la serata due ragazze (una che conoscevo,l'altra no) che noi tratteniamo per minuti fatali al loro coprifuoco con canzoni dei feeder e con risate sul mio vecchio aspetto di cui vi ho già narrato...nel frattempo una nebbia soffocante ci attanaglia nelle sue uggiose braccia...lasciate le more chiome rispettare i loro vincoli il yahweh,mai così carico e vispo,ci vuole mostrare dei posti trascurati in cui si potrebbero organizzare di certi festoni...
Il primo (non si può dire cos'era, niente di scabroso ma non si può dire) mi lascia stupito per l'ampiezza e la varietà dei locali e continuo a pensare ed a esternare "Incredibile non sai le feste che vengono fuori qui" e iniziamo a fare dei programmi su come sfruttare il luogo.MA yahweh smonta il sogno svelandomi cos'è quella struttura e perchè non si può utilizzare...
mai domo l'u2ico mi monta nell'Opel Corsa e mi indica la rotta verso il retro di un supermercato in via di ristrutturazzione.Ah una nebbia!!!!!Arrivati entriamo e ci mettiamo a misurare a piedi e spanne il capannone e a paragonarlo a locali concreti ed a immaginare già le disposizioni dei banconi,dei bagni...in pieno spirito manageriale.Io, comunque ,con lucida fantasia, dichiaravo "Incredibile non sai le feste che vengono fuori qui"! Ah una nebbia!!!!!
Rientrati nel bolide il yahweh mi vuole mostrare un'ultima cosa...peraltro parto a fari spenti nel parcheggio...peraltro sono 8 mesi che ho la patente e non ho mai guidato in condizioni atmosferiche normali..ma queste sono al3 storie...Ah una nebbia!!!!!
Allora attraversiamo il centro del paese oramai deserto ai nostri bravi 30km/h,si passa la gelateria,proseguiamo indenni fino a giunger a questa nuova struttura che apprezziamo dall'esterno.
A questo punto porto yahweh a casa reinterpretando la strada fatta in precedenza, e facendo calcoli in euro sull'affitto della struttura e l'eventuale guadagno, quando all'altezza della gelateria già citata mi spunta una paletta che vedo solo quando sono a dieci metri dalla stessa...panico piede sul freno InchiodoQualcheMetroAvantiLaPattuglia...sguardo a yahweh,sguardo agli specchietti,...la paletta è rialzata e i poliziotti non sembrano badarmi...follemente riprendo la mia marcia ai 30 km/h con il passeggero, esaltato dalla fuga, che mi spronava a scappare e mi consigliava vie e stradine per evitarli dopo che l'avrei scaricato...realizzo la tensione solo a casa di yahweh e gli affido queste parole "oh la mia telefonata dal carcere la farò a te avvocato avvisa tu i miei cari".
Ah che nebbia!!!!! solo in macchina nella nebbia, vistosi spacciato, già che c'era, azzarda un sorpasso dieci metri visibiltà.Riuscito, sono qui a raccontarlo,non fieramente...
ma yahweh non pùò immaginare cosa sia successo la sera dopo (:ieri sera)...ma questa è un'altra storia ancora...(anche perchè ci ho messo troppo a scrivere questa e non sto neanche a rivedere ciò che me medesmo ha postato)
Ah che nebbia!!!!! (pure ieri sera!)



UN saluto a tutti e un abbraccio affettuoso alle donne che commenteranno!!!!!
ci speravi nell' abbraccio yahweh?!?!? gh! scherzo! spero?!?!?
SGsghiry
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categoria : esperienze personali, menade

mercoledì, 15 febbraio 2006, ore 16:28

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2006 QUANDO...
1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5
familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e
familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è
qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa..
7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente
fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il
panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino a ti metti al computer ancora prima di
prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per
>sorridere. : ) :o) :->
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa.
13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9
14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9..

E ORA STAI RIDENDO DA SOLO....
SGsghiry
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categoria : menade

martedì, 14 febbraio 2006, ore 18:17

sollecitato a scrivere di nuovo riporto un episodio che mi è successo un paio di sabato fa.
"Convocato" alla partita della propria squadra di calcio nonostante le precarie condizioni fisiche delle sue ginocchia,il mister gli riserva l'ultimo posto in panca e la maglia granata nummero 18 (ah,la sorte...).
sicchè,essendo la squadra ospite in notevole ritardo, l'arbitro effettua l'appello pre-gara con molta precisione accompagnando con un ok lo scandire dei vari nomi e numeri dei giocatori.
io naturalmente sono l'ultimo. ma il direttore certifica la mia presenza dimenticando l'ok e con un sguardo perplesso...saluta accompagnatori e allenatore e rientra nel proprio spogliatoio.
un paio di minuti dopo la giacchetta catarifrangente si ripalesa con queste parole: "C'è un problema con un giocatore,il numero 18".
Fantasticando su chissà quali eventuali infrazioni,l'arbitro vuole verificare la mia identità...nello spogliatoio i miei affettuosi compagni trattengono a stento le risate. L'equivoco nasce dalla fotografia presente nel tesserino FIGC,la quale risale a 5 anni fa e mi ritrae come uno scricciolo biondino quindicenne, mentre si trovava davanti un quasi ventenne,notevolmente più sviluppato,più alto e con milioni di capelli in più...
Il giovane mi confronta alla foto e, confuso, sembra accettare il fatto tanto che non vuole vedere un documento aggiornato su sollecitazione dell'accompagnatore.
ma dato che la compagine avversaria non era ancora giunta l'arbitro, puntiglioso, vuole fugare ogni dubbio. Cos' rientra e mi chiede la data di nascita...attimi di smarrimento ed imbarazzo (e ilarità a profusione) e rispondo:" 24  settembre 86. eh 1986 s'intenda".
penso anche a causa dei simpaticissimi compagni vuole gli mostri pure un documento. la scelta cade sulla patente (anche perchè sulla carta d'identità c'è la stessa foto del tesserino) in cui compaio con una zazzera ancor più lunga dell'attuale,tra l'altro tutta spostata verso destra,...
L'arbitro si convince (ma non troppo secondo me) della mia identità ma penso si sia chiesto come abbiano fatto a darmi la patente lo stesso o a non ritrarmela solo per la foto...

P.S.: abbiamo vinto 1 a 0
P.P.S.: purtroppo senza vedere non potete capire le dimensioni del cambiamento (ma perchè scrivo sempre cose equivoche) ma se imparerò come si mettono dentro le foto in sto blog forse nutrirete dei legittimi dubbi pure voi.

Ciao e buon SAN VALENTINO A TUTTI!!!!
SGsghiry
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mercoledì, 08 febbraio 2006, ore 17:05

E così,spinto da yahweh e da maddyaff, eccomi qui a occuparmi di un blog ben consapevole che non gli dedicherò tanto tempo.
il nome ? mah così potrebbe essere provvisorio.
Parto con i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.
Oramai sono imminenti e non ci siamo neanche accorti che sono arrivati.
Questo evento,ricco di fascino, è nell'immaginario di tutti il simbolo dello sport,della lealtà,dell'amicizia fra i popoli rappresenta una prova importante per il nostro Paese che spero dimostri l'abilità e la compatezza della nostra organizzazione.
purtroppo in Italia i giochi sembrano quasi snobbati mentre nelle altre nazioni sono molto più vivi e partecipi .
Mi auguro che almeno durante la manifestazione non ci siano polemiche sterili e che non siano strumentalizze in caso sia di buona riuscita che di cattiva riuscita.
Mi auguro che almeno in questa occasione straordinaria l'Italia dia prova di essere un paese unito,solidale,vivace e capace...Cerchiamo di fare bella figura dato che avremo gli occchi di tutto il mondo addosso.
SGsghiry
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